![]() |
In questa sezione potrai trovare risposte alle domande più frequenti su piccoli, quotidiani disturbi dell’organismo. Tanti utili suggerimenti del tuo farmacista di fiducia. | |
|
| Metabolismo: è possibile regolarlo ? |
Il metabolismo è un processo che compie il nostro organismo per ricavare dagli alimenti i principi nutritivi che vengono assimilati singolarmente dal corpo umano per poi essere utilizzati nei processi organici, oltre che per lo svolgimento delle attività fisiche.
Il metabolismo si può suddividere in due fasi: il catabolismo è la fase in cui l’organismo, grazie ad enzimi, scinde le molecole degli alimenti ingeriti in molecole più semplici per facilitarne l’assimilazione;l’anabolismo, invece, è la fase in cui il corpo umano assimila le molecole sintetizzandole in sostanze utili all’organismo. Questo processo viene influenzato da molti fattori come: l'età, il peso, i fattori genetici, la dieta, i cambiamenti ormonali, la massa muscolare, lo stress e l’attività fisica che rallentano o velocizzano il processo metabolico.
Un aumento del metabolismo comporta un maggior consumo di calorie e quindi un minor deposito di grassi, mente un metabolismo lento porterà ad un maggior accumulo di grassi e quindi ad un aumento di peso. Per questo è importante mantenere un equilibrato processo metabolico.
Ecco alcuni consigli per mantenerlo tale e, quando necessario, aumentarlo:
SEGUI UNA DIETA EQUILIBRATA: non saltare mai i pasti! Saltare i pasti è inutile e dannoso perché contribuisce a rallentare il metabolismo il quale cerca di immagazzinare più grassi del necessario; - Fai una buona colazione in modo da garantire all’organismo una buona dose di energie per tutto l’arco della giornata e un buon avvio al tuo metabolismo;
- Consuma piccoli pasti 5-6 volte al giorno. L’abitudine a fare piccoli break evita la sensazione di fame, permette al corpo di avere sempre energie fresche e tiene sempre attivo l'apparato digerente facendo così consumare calorie.
- Aumenta l'assunzione di frutta, vegetali e alimenti integrali. Il consumo di questi alimenti permette di avere un giusto apporto di elementi altamente nutritivi ma poveri di grassi.
- Bevi più acqua. l'acqua è il lubrificante del corpo. Porta anche via le tossine e quindi libero il fegato lasciandogli più tempo per metabolizzare le riserva di grassi.
DORMI BENE LA NOTTE: un buon riposo aiuta a regolare il metabolismo consentendo una piena efficienza durante il giorno.
FAI UN’ATTIVITA’ REGOLARE: un’attività fisica regolare consente di consumare un maggior numero di calorie inducendo il metabolismo ad accelerare. L’attività fisica non deve richiedere uno sforzo eccessivo, basta fare 30 min. di camminata al giorno, corsa leggera, oppure attività aerobiche.
| Herpes Labiale: è possibile contrastarlo naturalmente? |
L'Herpes labiale, comunemente definito "febbre" labiale, è una malattia di origine virale e si manifesta generalmente con un senso di calore in un punto arrossato sul margine delle labbra, dove si formeranno numerose vescicolette, confluenti in un’unica lesione caratteristica.
Vi sono diverse forme di Herpes, che hanno differente localizzazione e gravità, come l'Herpes simplex e l'Herpes Zoster (o fuoco di S. Antonio); hanno entrambe origine virale, ma presentano differenze sostanziali: l'agente virale, il decorso della malattia, la sua gravità e la localizzazione delle lesioni nell'organismo umano.
L'Herpes simplex, causato dall'Herpes virus hominis, si presenta in due varietà, che si differenziano per la sede delle lesioni: uno causa le caratteristiche lesioni vescicolari alle labbra o alle mucose della bocca, l'altro tipo generalmente provoca più facilmente lesioni alle mucose genitali.
Le lesioni sono sempre simili nei due tipi: si formano vescicole colme di liquido sieroso chiaro, che successivamente diventa purulento, quindi le vescicole si rompono e poi si seccano, assumendo un aspetto crostoso. L'Herpes simplex, chiamato anche "febbre labiale" proprio per la sua caratteristica localizzazione sul margine della bocca, può dare episodi recidivanti, che possono essere scatenati da vari fattori, che tra breve esamineremo.
Il contagio del virus nell'organismo può avvenire attraverso varie vie: la via aerea è la più frequente, ma è possibile anche il contagio per contatto diretto (bacio), o per via sessuale.
La fase più contagiosa è quella dell'eruzione vescicolosa. In questa fase quindi è necessaria la massima cautela per evitare di trasmettere l'infezione ad altri, tramite l'osservanza di semplici norme igieniche preventive, sia per chi è già affetto dalla malattia, sia per chi gli sta vicino.
Durante la fase attiva dell'infezione, quando cioè le vescicole sono ancora presenti, si raccomanda di tenere le lesioni sempre pulite ed asciutte, bisogna lavarsi spesso le mani ed evitare di toccare le lesioni, per scongiurare il rischio di trasportare il virus in altre zone del corpo, come i lati del naso e la mucosa nasale, le guance, il palato e gli occhi.
E' bene non utilizzare stick per labbra, che verrebbero contaminati e potrebbero costituire in seguito causa di reinfezione. Si possono applicare invece, pomate specifiche che mentre mantengono morbide le vescicolette svolgono una funzione che contrasta l’insorgenza del virus (normalmente queste pomate sono dotate di applicatore altrimenti vanno applicate con la punta delle dita, ben pulite). Una volta che il virus è penetrato nell'organismo, non necessariamente si manifesta con le caratteristiche pustole, esso può rimanere allo stato dormiente, fino a che non si manifestino le condizioni che favoriscono la virulenza, cioè la capacità di divenire aggressivo.
Vi sono dei fattori scatenanti che causano una diminuzione delle difese immunitarie dell'organismo ospite: episodi febbrili, raffreddore, influenza, disturbi digestivi, ma anche particolari alimenti, intensa esposizione al sole (specie all'inizio della stagione estiva) o al freddo improvviso, stress emotivi, e nelle giovani donne talvolta anche il ciclo mestruale.
Data la pluralità dei fattori scatenanti è fondamentale agire rinforzando le difese immunitarie dell'organismo, per evitare che il virus acquisti virulenza.
La fitoterapia ci può aiutare con piante come l'Echinacea, l'Eleuterococco e l'Uncaria, che hanno proprio la capacità di stimolare le difese immunitarie, e possono essere utilizzate quando se ne ravvisi la necessità, specie come prevenzione.
Una volta però che la lesione inizia a manifestarsi, è bene cercare di bloccarla ai primi sintomi.
Chi è soggetto di frequente all’Herpes labiale sa bene che i primi "pizzicorini" sul margine della bocca e qualche lieve rossore e piccolo bruciore sono il sintomo principale dell'eruzione delle vescicole.
Anche in questa fase le piante ci possono soccorrere: se si applicano prodotti a base di Melissa (con funzione antinfiammatoria) e principi attivi cicatrizzanti come Centella e Allantoina, si aiuta il processo di guarigione contrastando il decorso virulento e aiutando la pelle a ricostruire il tessuto danneggiato.
